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“Chi sono?”, “Dove sono?”
“Cosa sto dimenticando di me?”

Quando arrivano alla coscienza queste domande è utile darle ascolto, perché ci stanno portando messaggi dal nostro profondo, dal nostro Sé, dalla nostra Anima: forse ci stanno dicendo che dobbiamo tornare a essere gli autori della nostra storia di vita.

Queste domande ho cominciato a farmele già da adolescente e sono spesso sorte spontanee in tutti quei momenti in cui stavano avvenendo importanti cambiamenti: dare loro ascolto, o farle semplicemente sentirle risuonare dentro di me, mi ha sempre permesso di osservare quanto mi stava accadendo da una prospettiva diversa, come se stessi allargando lo sguardo.

Solamente riflettendo su questa domande è possibile scoprire, anzi più correttamente, riscoprire qualcosa di noi che ci siamo dimenticati.

Ascoltarmi e osservarmi con più attenzione mi ha dato la possibilità di comprendere molte cose di me stesso e vivere con più leggerezza.
“Sostare” nelle esperienze che la vita mi proponeva mi ha fatto vedere il loro vero significato. Smettere di identificarmi con quello che facevo mi ha permesso di coltivare la vita che desideravo, dando maggior spazio alla mia parte intuitiva e istintuale. Imparare ad ascoltare il mio corpo, osservando e dando un nome alle emozioni che provavo, ha favorito la creazione di relazioni efficaci e funzionali. Tutto questo con la consapevolezza che la nostra vita è un continuo “divenire”.

E poi vivere alimentato dalla curiosità mi ha permesso di conoscere e studiare tantissime cose nella mia vita: 

  • Laurea in Scienze Biologiche con orientamento farmacologico, approcciando successivamente anche le tematiche nutrizionali.
  • Laurea alla Magistrale di Psicologia Clinica e della Riabilitazione con successiva abilitazione a pieni voti alla professione (per poi iscrivermi all’Ordine degli Psicologi della Lombardia – n. 27953).

E inoltre:

  • Programmazione Neurolinguistica e Neuro-Semantica.
  • Analisi dei Caratteri 4Colors.

Per molti anni ho anche affrontato un importante e lungo percorso di studi come Facilitatore Craniosacrale (Metodo Upledger) che mi ha permesso di apprendere una tecnica manuale non invasiva utile per il proprio benessere.

Tutto quanto sopra descritto l’ho fatto prima di tutto per me stesso, per portare nutrimento alla mia vita e poi per poter supportare tutti coloro che hanno voglia di un vero cambiamento: questo perché mi piace pensare di poter contribuire a un “mondo migliore” abitato da persone che vogliono realmente il meglio per se stessi e per le persone che sono attorno a loro.

Questo lo faccio attraverso la mia attività di Psicologo Clinico per un supporto individuale e attraverso la preparazione di programmi di formazione pensati e organizzati secondo gli obiettivi del richiedente e indirizzati a gruppi di persone che vogliono relazioni efficaci e funzionali.

Dalla mia esperienza personale di vita ho imparato che non c’è nulla di male, o di cui vergognarsi nel chiedere “aiuto”, nel farsi aiutare da altre persone; anzi è una dimostrazione di aver voglia di comprendere meglio i propri comportamenti, le proprie emozioni, come ci relazioniamo con gli altri in un momento della propria vita in cui da soli si fatica a vedere le cose da più angolazioni e a sciogliere eventual nodi che ci impediscono di tenere la rotta verso la (ri)scoperta di sé.

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